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Potete tagliare tutti i fiori, ma non potete impedire alla primavera di ritornare (Mao tse-tung)

sabato, giugno 02, 2007

da piccolo planavo

da piccolo sognavo di volare, no non era proprio un volo leggero e tranquillo era più un planare.
Dovevo correre e correre, allargare le braccia e caricare un bel salto con il quale guadagnavo quei dieci metri di altezza da cui scendevo piano piano lungo la risultante tra la forza di gravità e l'accellerazione impressa dalla corsa. così mi godevo quei voli, terribilmente influenzati dalla realtà. Il sogno era sempre ambientato nella via di fronte alla mia finestra o nel cortile, là dove una volta stendevano tutti panni... E' da lì che ho capito di avere un conto aperto con la gravità. E' da quello e per quello che adoro il vento e gli acquiloni, il rumore del k-way che svolazza mentre girovago con la vespa, la montagna, il cielo, le nuvole e il fare salti in snowb e mtb.
Ieri tornavo a casa in bicicletta e la maglietta a righine azzurro verdi e giallino svolazzava dalle mie braccia, e come in un cartone di Miyazaki avrei voluto prendere il volo e staccarmi, dimenticare la gravità e girare sulla mia città che ogni tanto è immersa in un cielo incantevole, avrei volteggiato fino al confine con la campagna per poter vedere il giallo del grano, ma forse l'ho fatto e quello che era in bicicletta era solo il mio corpo

3 commenti:

Lumaca ha detto...

Buon viaggio... un respiro e via, stai volando anche solo con la mente... un terzo dei miei viaggi sono col naso per aria a guardare il ritmo dei fili della luce... cosa stai guadando? ;)

anarcoecologo ha detto...

già belli i fili della luce, o i tetti delle case o le nuvole ciccione

Anonimo ha detto...

pedali e sono le gambe ad andare, e puoi staccare il cervello, smettere di comandarle che prosegui comunque e senti l'aria sulle braccia, sul viso, gli occhi che cominciano a lacrimare e il bagnato che incornicia gli occhi, le geometrie e i colori che t'invadono e s'impossessano di te, senza pensieri vigili ma solo linee, profumi e luci che ti attraversano...