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Potete tagliare tutti i fiori, ma non potete impedire alla primavera di ritornare (Mao tse-tung)

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domenica, gennaio 11, 2009




Seguo i rumori dei passi sulla neve
ritmici e ripetitivi,ipnotici.
Mi allontano dalla realtà
sprofondando ad ogni passo,
mi avvolgo con le nuvole
Immersi nel bianco
non si sta bene come sembra
la mia testa è la, persa
tra cristalli di neve
e vapore acqueo.
Intorno a me una folla di abeti
aspetta in silenzio i miei movimenti.
Li deluderò

sabato, dicembre 27, 2008

almare





lunedì, dicembre 08, 2008

le cose belle di oggi


l'ho finita finalmente
la casa per le bambole,
che a natale
sarà sotto l'albero di una bambina

i regali che Arianna mi ha fatto.

le cose sono così semplici a ben guardare...

sabato, novembre 01, 2008

Autunnevole Tonale

venerdì, agosto 08, 2008

Suoni d'estate


Mi sveglio e Ferrara Puzza,
tutto immobile
e nell'aria un odore acido e dolciastro.
Il cielo velato,
i suoni ovattati come quando nevica,
ma fa già caldo
sono le 8 del mattino.
I rumori d'estate sono strani,
sarà perchè tutte le finestre sono aperte
sarà per l'aria,
per il caldo.
Mi arrivano i suoni dei motori delle auto e dei camion
delle persone che vanno al lavoro,
sono loro sono rimaste.
Mentre stendo le mie magliette bloccando le spalle al filo
con mollette colorate,
una vecchia si trascina con il suo bastone,
nel marciapiede di fronte,
ha la vestaglia azzurra a fiori viola
la sua pelle cadente sembra già sudata
e rimbalza ad ogni faticoso passo.
Lo scemo passa in bicicletta fischiettando un motivo
alternando la melodia al canto,
è l'incipit di un film che non verrà mai girato
mentre il treno passa,
il suono delle ruote metalliche sulle rotaie
mi scuotono e con il pensiero seguo i binari,
che mi portano oltre le alpi
in una metafisca fusione.

lunedì, luglio 07, 2008

Diario della Bicicletta

Leggi qui il diario del viaggio in corsica
Corsica tour bici 2008

giovedì, maggio 01, 2008

penso agli alpini




e accumulo immagini, pensieri che altrimenti non riuscirei ad esprimere,
sprofondo nella neve ridendo per la stanchezza...
infinita aria in clima di pieno disgelo mi solleva come una corrente ascendente
nemmeno le gambe le sento più
e penso agli alpini nella fatica e nello sconforto che precede il desiderio di rinuncia.
Scarponi pieni di neve e pensieri leggeri come fiocchi.
Come potrebbe essere la vita del malgarolo,
imparare a fare formaggi e portare a spasso le mucche
belle e sorridenti nella loro continua attività mandibolare.
tre giorni in ascesa prima della picchiata verso la valle ancora più padana,
che per caso mi ha visto nascere.
Strade pianeggianti perfette per il ciclismo quotidiano
pensieri ed immagini che accumulo nei percorsi di andata e ritorno dal lavoro.
vedo, sento, annuso e pedalo, fotografando migliaia di volti e passanti
di piccoli scorci di vita e di fastidi urbani.
C'è troppo mondo per stare chiusi in casa-

domenica, marzo 09, 2008

La natura...



DIALOGHI IMMAGINARI SU BASI REALI:

D: - siete a favore dell'omosessualità?-
C: - come? -
D: - Sete a favore dell'omosessualità, leggo qua... il volantino..-
C: - Di sicuro non discriminiamo! -
D: - ma guarda che i figli nascono da uomo e donna -
C: - mmh -
D: - l'omosessualità è contronatura! -
C: - non scomodiamo la natura in questo ambito che l'omosessualità è molto diffusa in diverse specie animali... perfavore -
D: - si ma...-
C:- Si ma un cazzo... voi cattolici tirate fuori la natura quando vi fa comodo e manco ne sapete nulla...
La natura del clero se ne fotte!!! ...
te lo dico io -

mercoledì, marzo 05, 2008

Grigio Bagnato Denso

dal negozio scritto del 4/3/08 ore 19:27 aspettando le 20:00
I lampioni appesi ai cavi nella piazzetta dondolano proiettando luce ed ombra nelle case attorno. Edifici di diversi stili antichi, moderni, fascisti, sembrano immersi in un fluido giallo ondeggiante, scosso dal vento.
Sopra, un grigio bagnato denso avvolge il cielo. La porta del Punto Macrobiotico si apre a tratti con il suo solito scampanio disarmonico, la ragazza con il giubbino rosso esce, cammina lungo la via, sguardo basso, occhi coperti dalla frangetta.
Un Audi A3, una Multipla anno 00, una Panda Young vecchia con le tendine di Hello Kitty. Le luci alle finestre dei palazzi. Grondaie sgocciolano lente il sangue del cielo, gente folle sconosciute separatamente unite in ammassi di mattoni geometrici.
Quadrati, rettangoli, parallelepipedi, linee, curve, piani, si oppongono staticamente al vento, informe.
Aria nuova, fresca lontana.

disegno a mouse libero "grigio bagnatodenso"

mercoledì, febbraio 06, 2008

Pejo


sabato, gennaio 12, 2008

Rinascita


creta su scenografia di carta.
Fotogrammi scattati con canon powershot a80
montaggio con Avidemux

Tutto nella vita è un ciclo

Il Giornalismo nel 2008


Creta su carta, fotogrammi scattati con Canon Powershot a80
montati con Avidemux 2,4

Le parole a volte non comunicano nulla
sono stringhe insensate di lettere musicali
I giornali diventano spazzatura
l'informazione diventa deformazione
La mente rimane affamata
e gli interrogativi cadono a terra come foglie secche

martedì, dicembre 25, 2007

lettera agli amici

- sequenze -
scattata nel 2005

racconto da accompagnare con Netsanet di Fela KUTI
che non riesco a darvi
amici
vi do notizie
mi ero scordato di aggiornarvi
ho un motivo,
l'anagramma è vomito
ma mi ero scordato

Successe nel lontano 21 dicembre del 2007
il pomeriggio stava ormai per iniziare la tensione era alta, l'attesa ... giunse il momento dell'incontro 14:50, venti minuti di ritardo come sempre. Il presidente della cooperativa si presentò impettito e leggermente scontroso io lo canzonai scherzosamente per sciogliere le tensioni
gli dissi di aspettare fuori perché era in corso l'assemblea sindacale ah ah
dissi spavaldo
e che se avesse voluto gli avrei tagliato una fettina di pampepato per addolcirlo un pochino che mi sembrava un po scocciato.
ci sedemmo nei divanetti del punto info
in negozio
chiuso.

Ci disse
il contratto che vi propongo è:
contratto di cooperative sociali
tempo indeterminato
860 euro netti mensili
1% dei ricavi LORDI (che quindi dovranno essere tassati)
38 ore settimanali flessibili in più e meno per non pagare straordinari
Questo è quanto prendere o lasciare è l'ultima offerta

Io rimasi allibito
di stucco,
non proferii parola
la mia collega disse parole
e mosse le mani
ma era contenta
Io gli chiesi entro quanto dare la risposta
Conscio del fatto che stiamo facendo 44 ore settimanali iniziai a calcolare pensavo a come fare a recuperarle se non me le paga ...
ferie
e se ogni settimana guadagno 6 ore in un mese faccio circa 4 giorni di ferie... non male. Finito l'incontro non ci pensai rimandai le decisioni viste le orde di pubblico che si riversavano nei nostri locali.Arrivato a casa mi sentii male stanco e spossato,come dopo il combattimento contro un demone,
un drago a 5 teste
sputa fuoco
sputa fumo
sputa brodo di dadi bollente
sputa semi di ciliegia, che fan male quelli
sputa sputo.
Mangiai salame per dimenticare
Un po di pomodori secchi sott'olio
e colto da nervosismo alimentare
mi diedi alla caccia dei sottoli giurassici del frigorifero,
agguantai poco ma ben pesante.
e non mi piacciono mica i sottoli
Il mio corpo si irrigidì
Iniziai a sentire malessere e poi vomitai una, due fino a 8 volte nella notte (solo 4 ma fa più dramma) e mentre vomitai cagai liquido, colto da dissenteria
Difficile era gestire i flussi che fuoriuscivano da me medesimo. I muscoli del mio corpo erano impegnati in contrazioni isometriche per ristabilire la temperatura e in più dovevano gestire pure le fuoriuscite con perizia e sensibilità un'opera di fine idraulica. Così passai nell'oblio le successive 48 ore tra febbre aaaltisssima e dolori ossei simili alla nota Fiebre quevra huesos.
Il di del compleanno di Newton, noto a tutti come solstizio d'inverno o nat-VALE per il compleanno della celeberrima ValentinafacciotuttoelofacciopurebeneMarcoz, diventato ormai rito pagano celebrato per lo più con l'acquisto di mille cose inutile e qualche libro da Feltrinelli, mi tornò coscienza e iniziai a riflettere.
Il giorno del giudizio è in arrivo pensai.
Il 27.. mancano solo due giorni
Avevo chiesto solo mille soldi netti e per pochi euro non mi hanno accontentato.
Istintivamente direi mi licenzio, direi mi licenzio per altri milioni di motivi, primo tra tutti quello che sono una brillante mente rinchiusa in una pantomima chiamata Bio,
sempre troppo vicina alla lama dell'affettatrice, sempre alle prese con lavori in cui intelligenza, buon senso, l'impegno ed una laurea in ecologia sono ben visti ma non necessari. Si forse non è bello che lo dica io... si forse, ma il sentimento che ho è proprio questo.
Però ragazzi però
Il lavoro mi piace.
La ricerca mi frustra.
Mi piace la semplicità.
Lo sport è molto importante
E la terra ruota descrivendo un orbita ellittica
Ragazzi... che brutto momento che stiamo vivendo noi giovani italiani. Lo dico, si si lo dico perchè nello sconforto cerco la compagnia di sventurati come me e ce ne sono tanti messi peggio forse non peggio di me fino a questo momento con i miei 370 euro mensili per più di 160ore..
forse no forse
ma Il punto
ora
è scegliere se mettere via l'orgoglio accettare con nuove condizioni, come il rispetto delle ore lavorative, che si tramuterebbe in circa 6,5 ore al giorno per 6 giorni e continuare in attesa della giustizia e alla ricerca della giustizia che penso mi spetti sia economicamente sia per saziare la mia mente in fermento...
oppure..
oppure mandare tutto in vacca mesi di fatiche e lavoro, prendere tutto ciò che è stato buono, tutta l'esperienza fatta e farne tesoro,lasciarli guardando come se la cavano senza di me, rientrando però in quel triste oblio del disoccupato in attesa di impiego.
sveglia
colazione
cacca
manda mail e curriculum
cazzeggia
sport
mangia
mail e curriculum
giretto
ozio
letture
cazzeggio
mangia
esci
letto
e tomorrow will be like today
Cercando magari di fare quei due lavoretti che intanto mi sono trovato ma che occupano poche ore, danno poco denaro e soprattutto: cazzo c'entrano con un ecologo. Le lezioni alle scuole medie e la gestione di un gruppo d'acquisto. che dire e che fare.
Diceva Rashomon "le decisioni importanti non vanno prese da sobri"
Cercherò nebbia mentale per avere una limpida strada da percorre. e nel frattempo accetto consigli.
vi amo eterosessualmente parlando e amichevolmente parlando.
il vostro amico dal culo ormai rotto.

martedì, novembre 27, 2007

periferia


domenica, novembre 11, 2007

Il teorema










Ormai è la prassi, apro la scatola di latta pescando le foglie arrotolate di the verde, qualcuno me le ha regalate dopo un viaggio in India. Sale il fumo dal tegamino di acqua bollente, un cucchiaino, infusione... purificazione domenicale, ore 1730 the, si alza il volume dello stereo, Jagajazzist. Poi andrò in piscina, adesso lascio che i pensieri fluiscano dentro ed arrivino in superficie per lasciarli poi in acqua , nuotando. Ne sto venendo a capo sto per formulare una teoria, un po come Max Cohen alle soglie del delirio in PI greco di Aronofsky. La mia teoria riguarderà il rapporto tra me i quattro elementi, l'esplorazione e l'avventura, niente di trascendentale sto solo cercando di saldare il mio conto con la gravità. Nel frattempo mi gusto i colori che sono usciti in questa giornata che sarebbe stata perfetta per la montagna.

domenica, ottobre 28, 2007

Distinte unità

I viaggi di ritorno in bicicletta erano la cosa più bella.
La mie mente, stanca e immersa nei pensieri,
interrompeva le connessioni con il resto del corpo.
Mi scomponevo in tante unità distinte,
Braccia
Gambe
Busto
Testa
Pioveva.
Pioveva sempre
Mi nascondevo nel cappuccio,
mi nascondevo nella musica che fuoriusciva dagli auricolari
Una barriera verso l'esterno
Avevo bisogno di sentire solo me stesso
I miei occhi analizzavano le immagini
Asfalto lucido
bagnato
Appariva come uno specchio di acqua ghiacciata
in cui la mia bici scivolava
Pensavo alla montagna
scivolavo su quello che immaginavo essere
un fiume
ghiacciato.
Per questo se qualcuno incrociava il mio sguardo
poteva vedermi sorridere.
Steso sul letto
sentivo il piacere dello stare orizzontale
Migliaia di fasci muscolari che si rilassavano
Sentivo il rumore degli ingranaggi dei miei pensieri
Non riuscivo a dormire
Aspettavo ad occhi chiusi
che il temporale
dentro la mia testa
passasse.

sabato, ottobre 20, 2007

carenza di equilibrio

foto di Manuel Presti
vincitore di
Wildlife Photographer 20
05
copertina dell'album Sky blue Sky di
Wilco

ieri sera, perdevo l'equilibrio dal sonno, ero a letto steso sul fianco..volli, volli, fortissimamente volli..finire di leggere il libro che mi sta impegnando da settembre. ero stanchissimo. continuavo a crollare. di schiena o di faccia sulle pagine. regolarmente mi svegliavo. nella convinzione di finirlo. Ancora due pagine..dai solo l'epilogo... Ad occhi chiusi e libro aperto in mano, la mia mente creava finali alternativi mentendo a se stessa
e a me stesso Io dormivo ed inventavo, per zittire quella vocina della volontà che insisteva per finire quel cazzo di libro. molto poco friday night. come molto poco saturday night stare qui a scrivere con la voglia di andare a letto. Muoio di stanchezza ad una settimana dall'inaugurazione, miliardi di cose da fare, responsabilità che si sommano come lo stress, dubbi e problemi. Carenza di equilibrio, vitale, spirituale, sentimentale e di sicuro altri termini che finiscono in ..ale. Potrei andare in giro a fare foto, cercare con la vista l'espressione dei miei pensieri o gustare con tutto il corpo i movimenti dell'aria, l'arrivo della nuova stagione, i voli degli storni che sono tornati, miriadi di uccelli a formare nuvole scure nei nostri cieli. Oggi memore dei consigli di ROB, mi son trasformato in uccello, facendo di un viaggio in bici, per andare al lavoro, una pausa rilassante. I pensieri sono diventati immagini, il vento mi ha ricordato la speranza, i colori del cielo e degli alberi mi hanno dato forza...

giovedì, ottobre 04, 2007

Cicatrici sui muri

In sere come queste,
finestra aperta e aria tardo estiva,
quintali di fastidio ingoiati,
decine di chilometri percorsi a propulsione naturale,
giornate talmente piene da cancellare il ricordo
di quelle vuote...
i pensieri volano oltre oceano,
arrischiandosi in giri della morte
un attimo in picchiata,
la terra di fronte che si avvicina
rapida,
talmente rapida da non percepire la differenza
tra paura e desiderio
un respiro
per tornare paralleli al suolo
ad osservare
di nuovo orizzonte sconfinato,
privo di mete.
Allargo le braccia
ai ricordi di agosto
alle inaspettate visite notturne
mentre la porta di casa resta chiusa
e nel viale non passano auto.
Solo i suoni di Gregor Samsa
navigano nell'aria della mia stanza
in astinenza di emozioni.
Muri con cicatrici di scotch di vecchi manifesti
armadi esausti
che attendono il mio esodo
aprendo le ante
in un gesto involontario

domenica, settembre 30, 2007

progressione geometrica verticale

è segno che il tempo passa
la inizio a vedere che sbuca dal tetto del condominio
in cui abito
quando in bici,
percorro la strada che mi porta
a casa.
grigia e ingabbiata
sale
spinta da braccia extracomunitarie
che lavorano ore su ore
in una babele di lingue